🔥 Meno 4 giorni!
Il secondo personaggio sportivo che mi accompagna nel conto alla rovescia è Maurilio De Zolt!!
Lillehammer 1994 è tuttora ricordata come l’edizione più medagliata e di maggior successo per l’Italia nei Giochi Olimpici Invernali. Di quelle olimpiadi vissute davanti allo schermo della televisione un’immagine è ancora impressa: la straordinaria vittoria nella staffetta maschile 4x10Km. Una gara vissuta sul filo del rasoio dove la vittoria era data per scontata dai norvegesi.
Maurilio De Zolt, raccoglie la fiducia del commissario tecnico che lo schiera nella prima frazione, dove all’età di 44 anni non delude le aspettative e consegna il testimone a Marco Albarello con pochi secondi di ritardo rispetto alla testa della gara.
È un trionfo che in Italia è ricordato con un affetto speciale, perché fu una vittoria di squadra ottenuta contro ogni pronostico nella “tana” dei maestri dello sci di fondo.
Con quella vittoria De Zolt diventa il più anziano campione olimpico nella storia dello sci di fondo, un record che detiene ancora oggi.
Nel mio immaginario De Zolt rimane un simbolo di perseveranza, di impegno costante sempre al massimo delle possibilità. Un atleta che si supera nel preparare gare come la 50km che una mente “normale” fa fatica a comprendere.
Personaggio, scoprirò successivamente, che riesce a coinvolgere tutto il territorio dove abita e dove si allena, strettamente legato alla sua montagna.
Un esempio ispiratore sotto tanti punti di vista 💪
Per approfondire:
https://www.skiroll.it/atleti/maurilioDeZolt/DeZoltMaurilio.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Maurilio_De_Zolt







































































