SFAF 2018 – Giorno 7

SFAF 2018 – Giorno 7

Don Mario Llanos, che aveva introdotto le riflessioni sulla Gaudete et Exsultate, ha il compito anche di concludere.
Tema complicato quello dell’ultimo capitolo del quale riesco a fissare a fissare alcuni punti secondo me importanti.
Il male ha una traduzione precisa nel “maligno”, il demonio che ci avvelena con odio, tristezza, invidia e vizi, distruggendo le nostre vite. 
Dobbiamo prendere coscienza di ciò e non abbassare le difese. Se non vogliamo riconoscere la sua presenza saremo sempre più esposti, e destinati a vivere nella mediocrità.
Il maligno lo possiamo combattere con la preghiera e la frequenza dei sacramenti.
La corruzione spirituale è una forte tentazione e ci limita perché non ci fa vedere le gravi mancanze a cui siamo dediti, pensando di essere nel giusto.
Il discernimento evita di cadere nella corruzione spirituale e ci aiuta a capire cosa viene da Dio e cosa dal maligno. Il discernimento, che mette in campo anche le scienze umane ed il ragionamento, è un dono dello Spirito:”si tratta di intravedere il mistero del progetto che Dio ha per ciascuno”.
Il Discernimento richiede un atteggiamento di ascolto e deve avere la pazienza dei tempi di Dio. Riguarda tutta la nostra vita, non ci sono spazi che rimangono esclusi: “in tutti gli aspetti dell’esistenza possiamo continuare a crescere e offrire a Dio qualcosa di più”.

Quella esposta da Papa Francesco è una via entusiasmante; camminare nella santità non è sempre semplice, ma siamo chiamati a questo perché è quello che ci rende felici nell’eternità.

L’ultimo giorno è tempo di verifiche, commenti e ringraziamenti. Nella semplicità vengono espresse note che mettono in risalto i tanti aspetti anche quelli più nascosti. È bello ascoltare commenti di chi è alla prima partecipazione e sia di chi alla ennesima presenza ritorna con qualcosa di nuovo, inatteso. Spazio anche a “confessioni” di chi è stato è stato trascinato ed ora raccoglie tutta la ricchezza dell’esperienza.
Mi piace citare una condivisione che permette di mettere a fuoco tutto il valore di questa settimana: “Questo lavoro di consapevolezza su di sé, aiuta a fare come ci suggerisce Gesù di togliere prima la trave dal nostro occhio rispetto alla pagliuzza nell’occhio dell’altro”.

Prima della conclusione c’è tempo per la manifestazione degli “angeli”: qualcuno che in modo anonimo si è preso cura di te in questa settimana con piccoli gesti. Un grazie al mio angelo che ha fatto sentire la sua presenza😀, e spero per il mio assistito, che il caso ha voluto essere Stefano, di essere stato all’altezza 😇😉

Chiudiamo la settimana insieme come l’avevamo iniziata con la celebrazione Eucaristica, ringraziando per i doni ricevuti e pregando perché possano fruttificare tornati a casa.

GRAZIE A TUTTI

Rita Cerchi D’Onda Onlus
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